Dal diploma in Accademia alle sonorità urban: Beatriss si racconta in occasione del lancio di "Senza niente", un brano nato per sfidare i propri schemi mentali e abbracciare un'autenticità senza filtri.
C'è un momento preciso in cui l'interprete lascia il posto alla cantautrice, ed è quando l'esigenza di raccontarsi diventa più forte del copione. Dopo anni trascorsi tra danza, canto e palchi teatrali, Beatriss debutta nel panorama mainstream con "Senza niente", un singolo che fonde R&B e venature trapsoul per esplorare le fragilità della sua generazione. In questa conversazione, l'artista ci conduce dietro le quinte del suo "promemoria musicale", spiegando come la musica possa diventare uno spazio sicuro per Millennials e Gen Z e perché, a volte, restare "senza niente" sia l'unico modo per riscoprirsi finalmente veri.
Come e quando nasce la tua passione per la musica e come è maturata negli anni, passando dai palchi del teatro e del musical alla necessità di scrivere e pubblicare i tuoi brani inediti?
Ho sempre ascoltato tanta musica fin da bambina, poi ad 11 anni ho iniziato a studiare danza e da lì mi sono avvicinata anche al mondo de canto e della recitazione. Mi sono diplomata in un’Accademia di musical e lavorato per un periodo nell’ambiente teatrale. Da un anno e mezzo a questa parte ho sentito l’esigenza di raccontare le mie emozioni e le mie esperienze e così ho « provato » a scrivere delle canzoni mie.
Come e quando nasce la tua passione per la musica e come è maturata negli anni, passando dai palchi del teatro e del musical alla necessità di scrivere e pubblicare i tuoi brani inediti?
Ho sempre ascoltato tanta musica fin da bambina, poi ad 11 anni ho iniziato a studiare danza e da lì mi sono avvicinata anche al mondo de canto e della recitazione. Mi sono diplomata in un’Accademia di musical e lavorato per un periodo nell’ambiente teatrale. Da un anno e mezzo a questa parte ho sentito l’esigenza di raccontare le mie emozioni e le mie esperienze e così ho « provato » a scrivere delle canzoni mie.
Con le tue sonorità che strizzano l’occhio all’R&b ed alla trap, quale messaggio particolare vuoi trasmettere, specialmente alle generazioni Millennials e Gen Z che spesso si rifugiano nella musica per sentirsi capite?
Il messaggio che vorrei comunicare è quello di non nascondere la propria personalità ed abbracciarla, anche se si discosta da quello che « va di moda » al momento, e che nonostante, a volte, ci si senta soli e non capiti da chi ci circonda, tramite la musica si possono scoprire tante persone simili a noi.
Parliamo del tuo singolo « Senza niente »: nasce come un « promemoria musicale » per rompere con il passato. Di cosa parla esattamente e quali sono gli schemi mentali da cui hai sentito il bisogno di liberarti?
« Senza niente » parla della ricerca della perfezione e di come questo spesso ci precluda la possibilità di vivere momenti di spensieratezza, di leggerezza nel presente. Io sono una persona al tempo stesso molto sensibile e molto cerebrale, e la consapevolezza che certe situazioni non possano essere durature me le fa « scartare » a prescindere, precludendomi anche la possibilità di trarre delle emozioni positive da quelle situazioni, anche se solo temporaneamente. Credo che alla base di tutto ci sia la paura di soffrire, si cerca la perfezione perché ci si illude che questa ci porterà felicità e non fallimento o dolore. Non so se ho totalmente cambiato il mio modo di pensare e di comportarmi, ma volevo lasciare per scritto qualcosa che mi ricordasse che a volte va bene essere meno severi con se stessi.
Se dovessi descrivere « Senza niente » con un solo aggettivo quale sarebbe? Forse « vulnerabile », vista la scelta di mostrare la tua interiorità senza maschere?
Sì, sicuramente « vulnerabile » ben esprime quel senso di esposizione che richiede mostrarsi per come si è realmente, con i propri pensieri ed i propri sentimenti.
Ci anticipi qualcosa riguardo i tuoi prossimi impegni? Dopo questo debutto così intenso, stai già lavorando a nuovo brani per consolidare questo spazio « sicuro » che hai creato per i tuoi ascoltatori?
Sì, sto lavorando a nuova musica e spero di poterla condividere con voi al più presto.

